venerdì 21 giugno 2013

Rimini - Sabato 22 giugno Giornata antirazzista e Autside Reggae Party @Casa Pomposa

Sabato 22 giugno è stata organizzata da più di due settimane la festa di autofinanziamento per la nostra squadra. La giornata però è anticipata alle ore 16.00 presso Casa Pomposa dove si svolgerà una giornata interamente dedicata all'antirazzismo, allo sport sociale, all'autoproduzione.
InsOrto, Autside Social Football, Lab.Paz e altre realtà insieme presidieranno Casa Pomposa dalle provocazione dei nazi che hanno lanciato un presidio in città. Dalle ore 22 Autside social Football REGGAE PARTY! Siete tutti invitati e invitate! L'antifascismo è gioia e nella gioia c'è la libertà.

Programma della giornata :
dalle ore 16.00
- torneo di basket antirazzista
- orto autogestito InsOrto work in progress + distribuzione cibo recuperato
- cena egiziana (a cura di Autside Social Football)
dalle ore 22.00 Autside Reggae Party con:
ONE DREAD SOCIETY (from Parma)
BALKONKA BIS PROJECT (from Rimini)
La festa è per raccogliere fondi da destinare al progetto del campo autogestito "Clément Meric. Zona Antifa", uno spazio sportivo comunale abbandonato, restituito alla città attraverso il lavoro di riqualificazione realizzato dai giocatori della squadra di calcio antirazzista AutSide Social Football. Il campo è dedicato al giovane antifascista e antirazzista Clément Meric ucciso da un gruppo di naziskin il 5 giugno a Parigi. Clément e le lotte partigiane vivono attraverso giornate come questa! 
Sostieni l'autorganizzazione costruisci l'alternativa! 
L'antifascismo è gioia e nella gioia c'è la libertà.  
No nazi in my Town!

lunedì 17 giugno 2013

Rimini - 12 giugno 2013 Inaugurazione Campo sportivo Clément Meric - Zona Antifa. #FacciAmocispazio

Dopo l'azione di sabato 8 giugno, nella quale i giocatori della squadra Autside Social Football hanno restituito un campetto da calcio lasciato all'incuria e all'abbandono nella zona delle Celle (proprio di fronte all'ex Centro per l'impiego), per renderlo fruibile a tutta la città, è stato lanciato un appuntamento pubblico per il mercoledì successivo, giornata in cui la squadra si allena abitualmente. 
Per questo, mercoledì 12 giugno alle 18.30, tante persone hanno partecipato all'inaugurazione del "Campo Sportivo Autogestito Clément Meric" con l'affisione di una targa dedicata al giovane antifascista e antirazzista francese ucciso il 5 giugno da un gruppo di naziskin a Parigi.
Abbiamo voluto idealmente collegare le lotte e le manfiestazioni francesi contro questo efferato delitto alle istanze di chi come noi, insieme ad altre realtà in rete grazie al progetto "Sport alla rovescia", si batte per uno sport e un calcio accessibile a tutti e a tutte ma soprattutto uno sport capace di produrre relazioni e percorsi in cui l'antirazzismo sia una pratica diffusa, condivisa e partecipata. 
Mentre la crisi produce deserto sociale e falsi stereotipi, noi continuiamo a produrre il comune e a respingere dal basso xenofobia e intolleranza a partire dal calcio. Con Clément nel cuore!
Video racconto del'inaugurazione dal basso del campo sportivo recuperato:

domenica 9 giugno 2013

Rimini - #FacciAMOci spazio! Nasce il "Campo Sportivo Autogestito Clement Meric. Zona Antifa"

Rimini - #FacciAMOci spazio! Nasce il "Campo Sportivo Autogestito Clement Meric. Zona Antifa"
Sabato 8 giugno in contemporanea con la grande manifestazione parigina per Clémente Meric giovane militante antirazzista e antifascista ucciso da un gruppo di naziskin, Autside Social Football e alcuni attivisti del Lab Paz Project Rimini hanno ridato vita ad un campetto da calcio pubblico lasciato all'incuria e abbandonato nella zona delle Celle (di fianco all'ex Centro per l'impiego).
Autorganizzazione, socialità, sport, musica e antirazzismo sono state le parole chiave della giornata!!
Nel pieno spirito del progetto che ha portato alla nascita di Autside Social Football tutti i ragazzi della squadra, che sono principalmente giovani migranti figli della migrazione o vittime di tratta o rifugiati, abbiamo voluto restituire uno spazio sportivo e popolare a tutta la città.
Uno spazio aperto e liberato, senza cancelli o lucchetti, oggi pienamente fruibile da tutti coloro che credono che attraverso lo sport sia possibile costruire un'altra società contro la paura prodotta dallo shock economy e dal capitalismo che sta mostrando il suo vero volto, quello di politiche di austerità che hanno un unico obiettivo favorire sfruttamento lavorativo, imporre tagli alle politiche sociali e del welfare rivolto alle categorie sociali più deboli producendo così isolamento, marginalità sociale e guerra fra poveri.
Per questo nasce il "Campo Sportivo Autogestito Clément Meric. Zona Antifa", dedicato al giovane attivista antifascista e antirazzista francese, ucciso da un gruppo di naziskin il 5 giugno a Parigi. Clément era un giovane ragazzo e attivista antirazzista come noi, vive oggi non solo nel ricordo ma anche nelle pratiche di chi risponde dal basso ad ogni forma di intolleranza nelle nostre città!
Mercoledì 12 giugno alle ore 18.30 torneremo al campetto non solo per il nostro consueto allenamento settimanale ma per una conferenza stampa durante la quale esporremmo la targa dedicata a Clément e inaugureremo ufficialmente il campo sportivo.
Per chi volesse partecipare ci contatti.
Il video racconto della giornata:

domenica 26 maggio 2013

Rimini – Cosa ci dicono i cori razzisti contro Carlton Myers




Quello che è successo la sera di giovedì 23 maggio all'interno del Palaflaminio di Rimini nella semifinale del torneo Uisp tra la Clementino Cno Santarcangelo e la Eukanuba squadra di Carlton Myers è un fatto gravissimo.
I cori razzisti rivolti all'ex giocatore della nazionale e portabandiera alle Olimpiadi di Sydney del 2002 provenienti da diversi sostenitori della Clementino è solo l'ultimo grave episodio - in ordine cronologico - di xenofobia e intolleranza che si è verificato a Rimini in queste settimane.
Però è la prima volta che il mondo dello sport cittadino viene attraversato da queste pulsioni. Mentre infatti a livello europeo e nazionale, lo sport diviene sempre più il terreno nel quale si esprimono malesseri e sentimenti razzisti e xenofobici, a livello locale episodi di questa portata non si erano mai registrati.
Per questo vale la pena collocare l'episodio di razzismo che ha coinvolto Myers in un quadro territoriale che - negli ultimi anni e in particolare negli gli ultimi mesi- è stato attraversato da episodi altrettanto gravi e di chiara matrice politica.
L'attacco, alla manifestazione contro l'omofobia “Rimini amore” con manifesti omofobi e offensivi del 16 maggio e il blitz davanti alla sede del PD locale contro lo ius soli e il ministro Kyenge della notte successiva, promosso dal partito neofascista Forza Nuova - nonché il corteo contro “L'immigrazione che uccide” lanciato dall'organizzazione nazifascista per il prossimo 15 giugno - ci dicono chiaramente una cosa.
Le politiche di austerità, la dilagante disoccupazione, i tagli al welfare e ai servizi stanno generando paura, disagio e purtroppo anche tragedie che i movimenti di estrema destra stanno provando a sfruttare in termini di consenso attraverso campagne di odio razzista e sessista come sfogo alla rabbia individuale crescente nella pancia della società. E questo accade anche a Rimini.
Anzi forse le province sono il luogo migliore per il proliferare di questi episodi.
Per questo per chi come noi pratica lo sport come liberazione dalle gabbie del presente e come terreno per produrre relazioni sane e meticce è fondamentale continuare in questa sperimentazione. Per uno sport popolare e accessibile a tutti, nel deserto delle periferie arrugginite e nel grigiore delle province italiane.
Se da un lato fanno sicuramente piacere le dichiarazioni di condanna del Sindaco di Santarcangelo (da dove provengono i supporter della Clementino) e del Presidente della Provincia dall'altro alle istituzioni chiediamo dei fatti concreti in termini di iniziativa politica pubblica più che delle semplici dichiarazioni di condanna.
Per troppi anni l'assenza di politiche inclusive e i tagli e la distruzione del welfare insieme alla governance sicuritaria e alla caccia all'immigrato, hanno prodotto stereotipi negativi e creato le condizioni per la proliferazione di sentimenti di paura e indifferenza.
La dimensione territoriale diventa infatti fondamentale in questa fase storica per iniziare a ricostruire un welfare locale che è stato e continua ad essere smantellato dalle politiche neoliberiste e che vede i cittadini migranti come i primi ad essere colpiti, a differenza di quello che vorrebbe far credere la propaganda dei movimenti xenofobi.
Un welfare che parli di diritto alla casa, alla salute, al reddito per tutti. Un welfare che parli anche di diritto allo sport, perché lo sport ha una funzione fondamentale nello sviluppo di relazioni all'interno dei contesti sociali e aiuta ad abbattere barriere e pregiudizi grazie alla condivisione diretta di passioni, sentimenti, sofferenze, differenze e fatica.
Perché i luoghi dello sport siano luoghi aperti ed attraversabili e non palestre della stupidità, dell'indifferenza e dell'odio, crediamo sia necessaria una forte presa di parola collettiva e organizzata da parte di associazione avocate, come la UISP, e di realtà autorganizzate come la nostra.
AutSide Social Football – Rimini

mercoledì 22 maggio 2013

Rimini - Football against racism: incontro con la squadra Autside e proiezione docufilm "L'altra città"

Mercoledì 22 maggio ore 18.00 
Palazzo del Podestà, Piazza Cavour - Rimini
Incontro: “Football against racism”
Incontro con la squadra di calcio antirazzista Autside Social Football e Presentazione del docufilm “L'Altra città” Documentario, scritto e diretto da Cristian Sabatelli e Pippo Cariglia. Una produzione “Zerobudget”, in collaborazione con Bfake, Bpress, Jefferson e La collaboratori particolari. 
“L’altra città” è la Lecce “chiusa” in un ex ospedale psichiatrico, in un campetto in terra e sui conviviali spalti “sonori”, teatro, per il quarto anno, del torneo Calcio senza confini, il campionato di calcio antirazzista organizzato, senza alcun contributo pubblico, dall’agenzia culturale Bfake.

È lì, nel campetto in terra battuta dell’ex Opis, che ogni weekend, per quattro mesi, si “affrontano” e giocano a pallone squadre salentine e rappresentative di molte delle comunità di stranieri che vivono a Lecce. Tante, sempre di più, sono ben 24 quelle iscritte al torneo 2012, che ha preso il via a marzo e finirà a luglio.

Lì dove… “chi è razzista non si diverte”!!
LOVE FOOTBALL HATE RACISM
promosso da Autside Social Football e Ass. Rumori sinistri in collaborazione con Sportallarovescia.it

sabato 18 maggio 2013

Vicenza - Meeting Gioco anch'io! Autside 2° classificata

Potete seguire la diretta Twitter del Meeting "Gioco anch'io" utilizzando l'hastag #occupysport oppure clicca qui 

Vicenza - Gioco anch'io meeting - La finale:    AutSide Rimini 0 - San Precario Padova 2

          Love Football, Hate Racism!

AutSide Social Football il 18 maggio a Vicenza al Meeting Gioco anch'io


Vicenza - Primo meeting “gioco anch'io”

Tre giorni di dibattiti, incontri, presentazioni di libri e film, esibizioni, tornei e musica all'insegna dello sport solidale e antirazzista.