No nazi in my town! Sport, autoproduzione, socialità!
Dopo la giornata di sabato 15 giugno che mirava alla costruzione di una coalizione sociale antifascista fra tanti e tante,
un nuovo appuntamento nato per contrastare dal basso il corteo razzista
dei naz,i attraverso un'intera giornata per praticare
autorganizzazione, condivisione, autonomia.
Sabato 22 giugno era stata, infatti, organizzata la festa di autofinanziamento di Autside Social Football per il progetto del Campo autogestito "Clément Merc - Zona Antifa" presso Casa Pomposa. La giornata però è stata volutamente anticipata fin dal primo pomeriggio, sempre presso Casa
Pomposa, dove si è svolta una giornata interamente dedicata
all'antirazzismo, allo sport sociale, all'autoproduzione.
InsOrto,
Autside Social Football, Lab.Paz e altre realtà insieme hanno presidiato
Casa Pomposa dalle provocazione dei nazi che scortati e protetetti
dalla polizia hanno fatto un mino corteo dentro le gabbie, scherniti
dalla cittadinanza indignata. Nella festa e nelle relazioni collettive
si è concluso questo secondo importante momento di mobilitazione
cittadina.
L'antifascismo è nella gioia e nella gioia c'è la libertà!
Report video della giornata:
lunedì 24 giugno 2013
domenica 23 giugno 2013
Per non dimenticare Clément. Comunicato dell’associazione SportallaRovescia
Comunicaro
dell’associazione SportallaRovescia per l’inaugurazione del Campo
Sportivo Autogestito Clément Meric a Rimini inviato alle reti
antifasciste francesi in occasione del fine settimana di mobilitazione
contro la violenza dell'esrema destra in Francia
Siamo
un gruppo di polisportive, palestre e sportivi che nascono dalle
esperienze dei centri sociali raccolte nell'associazione
SportallaRovescia. Abbiamo come valori di riferimento la pratica
sportiva come inclusione, conquista dei diritti e l'antifascismo e
l'antirazzismo.
Per questo abbiamo appoggiato l'iniziativa dei compagni dell' Autside Socialfootball di rimini quando ha occupato e rimesso a nuovo un campo sportivo lasciato all'abbandono: erano i giorni dell'assassinio di
Clement e abbiamo inaugurato così il "Campo Sportivo Autogestito Clément Meric" con l'affissione di una targa dedicata al giovane antifascista e antirazzista francese ucciso il 5 giugno da un gruppo di naziskin a Parigi.
Per questo abbiamo appoggiato l'iniziativa dei compagni dell' Autside Socialfootball di rimini quando ha occupato e rimesso a nuovo un campo sportivo lasciato all'abbandono: erano i giorni dell'assassinio di
Clement e abbiamo inaugurato così il "Campo Sportivo Autogestito Clément Meric" con l'affissione di una targa dedicata al giovane antifascista e antirazzista francese ucciso il 5 giugno da un gruppo di naziskin a Parigi.
Abbiamo
voluto idealmente collegare le lotte e le manifestazioni francesi
contro questo efferato delitto alle istanze di chi come noi, insieme
ad altre realtà in rete grazie al progetto "Sport
allarovescia", si batte per uno sport e un calcio accessibile a
tutti e a tutte ma soprattutto uno sport capace di produrre relazioni
e percorsi in cui l'antirazzismo sia una pratica diffusa, condivisa e
partecipata. Mentre la crisi produce deserto sociale e falsi
stereotipi, noi continuiamo a produrre il comune e a respingere dal
basso xenofobia e intolleranza a partire dal calcio.
Con
Clément nel cuore!
More info: www.sportallarovescia.it - http://autsiderimini.blogspot.it/
venerdì 21 giugno 2013
Rimini - Sabato 22 giugno Giornata antirazzista e Autside Reggae Party @Casa Pomposa
Sabato 22 giugno è stata organizzata da più di due settimane la festa di autofinanziamento per la nostra squadra. La giornata però è anticipata alle ore 16.00 presso Casa Pomposa dove si svolgerà una giornata interamente dedicata all'antirazzismo, allo sport
sociale, all'autoproduzione.
InsOrto, Autside Social Football, Lab.Paz e altre realtà insieme presidieranno Casa Pomposa dalle provocazione dei nazi che hanno lanciato un presidio in città. Dalle ore 22 Autside social Football REGGAE PARTY! Siete tutti invitati e invitate! L'antifascismo è gioia e nella gioia c'è la libertà.
InsOrto, Autside Social Football, Lab.Paz e altre realtà insieme presidieranno Casa Pomposa dalle provocazione dei nazi che hanno lanciato un presidio in città. Dalle ore 22 Autside social Football REGGAE PARTY! Siete tutti invitati e invitate! L'antifascismo è gioia e nella gioia c'è la libertà.
dalle ore 16.00
- torneo di basket antirazzista
- orto autogestito InsOrto work in progress + distribuzione cibo recuperato
- cena egiziana (a cura di Autside Social Football)
dalle ore 22.00 Autside Reggae Party con:
- torneo di basket antirazzista
- orto autogestito InsOrto work in progress + distribuzione cibo recuperato
- cena egiziana (a cura di Autside Social Football)
dalle ore 22.00 Autside Reggae Party con:
ONE DREAD SOCIETY (from Parma)
La festa è per raccogliere fondi da destinare al progetto del
campo autogestito "Clément Meric. Zona Antifa", uno spazio sportivo comunale
abbandonato, restituito alla città attraverso il lavoro di riqualificazione realizzato dai giocatori della squadra di calcio antirazzista
AutSide Social Football. Il campo è dedicato al giovane antifascista e
antirazzista Clément Meric ucciso da un gruppo di naziskin il 5 giugno a
Parigi. Clément e le lotte partigiane vivono attraverso giornate come
questa!
Sostieni l'autorganizzazione costruisci l'alternativa!
L'antifascismo è gioia e nella gioia c'è la libertà.
No nazi in my Town!
lunedì 17 giugno 2013
Rimini - 12 giugno 2013 Inaugurazione Campo sportivo Clément Meric - Zona Antifa. #FacciAmocispazio
Dopo l'azione di sabato 8 giugno, nella quale i giocatori della squadra Autside Social Football hanno restituito un campetto da calcio lasciato all'incuria e all'abbandono nella zona delle Celle (proprio di fronte all'ex Centro per l'impiego), per renderlo fruibile a tutta la città, è stato lanciato un appuntamento pubblico per il mercoledì successivo, giornata in cui la squadra si allena abitualmente.
Per questo, mercoledì 12 giugno alle 18.30, tante persone hanno partecipato all'inaugurazione del "Campo Sportivo Autogestito Clément Meric" con l'affisione di una targa dedicata al giovane antifascista e antirazzista francese ucciso il 5 giugno da un gruppo di naziskin a Parigi.
Abbiamo voluto idealmente collegare le lotte e le manfiestazioni francesi contro questo efferato delitto alle istanze di chi come noi, insieme ad altre realtà in rete grazie al progetto "Sport alla rovescia", si batte per uno sport e un calcio accessibile a tutti e a tutte ma soprattutto uno sport capace di produrre relazioni e percorsi in cui l'antirazzismo sia una pratica diffusa, condivisa e partecipata.
Mentre la crisi produce deserto sociale e falsi stereotipi, noi continuiamo a produrre il comune e a respingere dal basso xenofobia e intolleranza a partire dal calcio. Con Clément nel cuore!
Video racconto del'inaugurazione dal basso del campo sportivo recuperato:
domenica 9 giugno 2013
Rimini - #FacciAMOci spazio! Nasce il "Campo Sportivo Autogestito Clement Meric. Zona Antifa"
Rimini - #FacciAMOci
spazio! Nasce il "Campo Sportivo Autogestito Clement Meric. Zona
Antifa"
Sabato 8 giugno in contemporanea con la grande manifestazione parigina per Clémente Meric giovane militante antirazzista e antifascista ucciso da un gruppo di naziskin, Autside Social Football e alcuni attivisti del Lab Paz Project Rimini hanno ridato vita ad un campetto da calcio pubblico lasciato all'incuria e abbandonato nella zona delle Celle (di fianco all'ex Centro per l'impiego).
Sabato 8 giugno in contemporanea con la grande manifestazione parigina per Clémente Meric giovane militante antirazzista e antifascista ucciso da un gruppo di naziskin, Autside Social Football e alcuni attivisti del Lab Paz Project Rimini hanno ridato vita ad un campetto da calcio pubblico lasciato all'incuria e abbandonato nella zona delle Celle (di fianco all'ex Centro per l'impiego).
Autorganizzazione,
socialità, sport, musica e antirazzismo sono state le parole chiave
della giornata!!
Nel pieno spirito del
progetto che ha portato alla nascita di Autside Social Football tutti
i ragazzi della squadra, che sono principalmente giovani migranti
figli della migrazione o vittime di tratta o rifugiati, abbiamo
voluto restituire uno spazio sportivo e popolare a tutta la città.
Uno spazio aperto e
liberato, senza cancelli o lucchetti, oggi pienamente fruibile da
tutti coloro che credono che attraverso lo sport sia possibile
costruire un'altra società contro la paura prodotta dallo shock
economy e dal capitalismo che sta mostrando il suo vero volto, quello
di politiche di austerità che hanno un unico obiettivo favorire
sfruttamento lavorativo, imporre tagli alle politiche sociali e del
welfare rivolto alle categorie sociali più deboli producendo così
isolamento, marginalità sociale e guerra fra poveri.
Per questo nasce il
"Campo Sportivo Autogestito Clément Meric. Zona Antifa",
dedicato al giovane attivista antifascista e antirazzista francese,
ucciso da un gruppo di naziskin il 5 giugno a Parigi. Clément
era un giovane ragazzo e attivista antirazzista come noi, vive
oggi non solo nel ricordo ma anche nelle pratiche di chi risponde
dal basso ad ogni forma di intolleranza nelle nostre città!
Mercoledì 12 giugno alle ore 18.30
torneremo al campetto non solo per il nostro consueto allenamento
settimanale ma per una conferenza stampa durante la quale esporremmo
la targa dedicata a Clément e inaugureremo ufficialmente il campo sportivo.
Per chi volesse
partecipare ci contatti.
Il video racconto
della giornata:
domenica 26 maggio 2013
Rimini – Cosa ci dicono i cori razzisti contro Carlton Myers
Quello che è successo la sera di giovedì 23 maggio all'interno del Palaflaminio di Rimini nella semifinale del torneo Uisp tra la Clementino Cno Santarcangelo e la Eukanuba squadra di Carlton Myers è un fatto gravissimo.
I
cori razzisti rivolti all'ex giocatore della nazionale e
portabandiera alle Olimpiadi di Sydney del 2002 provenienti da
diversi sostenitori della Clementino è solo l'ultimo grave episodio
- in ordine cronologico - di xenofobia e intolleranza che si è
verificato a Rimini in queste settimane.
Però
è la prima volta che il mondo dello sport cittadino viene
attraversato da queste pulsioni. Mentre infatti a livello europeo e
nazionale, lo sport diviene sempre più il terreno nel quale si
esprimono malesseri e sentimenti razzisti e xenofobici, a livello
locale episodi di questa portata non si erano mai registrati.
Per
questo vale la pena collocare l'episodio di razzismo che ha coinvolto
Myers in un quadro territoriale che - negli ultimi anni e in
particolare negli gli ultimi mesi- è stato attraversato da episodi
altrettanto gravi e di chiara matrice politica.
L'attacco,
alla manifestazione contro l'omofobia “Rimini amore” con
manifesti omofobi e offensivi del 16 maggio e il blitz davanti alla
sede del PD locale contro lo ius soli e il ministro Kyenge della
notte successiva, promosso dal partito neofascista Forza Nuova -
nonché il corteo contro “L'immigrazione che uccide” lanciato
dall'organizzazione nazifascista per il prossimo 15 giugno - ci
dicono chiaramente una cosa.
Le
politiche di austerità, la dilagante disoccupazione, i tagli al
welfare e ai servizi stanno generando paura, disagio e purtroppo
anche tragedie che i movimenti di estrema destra stanno provando a
sfruttare in termini di consenso attraverso campagne di odio razzista
e sessista come sfogo alla rabbia individuale crescente nella pancia
della società. E questo accade anche a Rimini.
Anzi
forse le province sono il luogo migliore per il proliferare di questi
episodi.
Per
questo per chi come noi pratica lo sport come liberazione dalle
gabbie del presente e come terreno per produrre relazioni sane e
meticce è fondamentale continuare in questa sperimentazione. Per uno
sport popolare e accessibile a tutti, nel deserto delle periferie
arrugginite e nel grigiore delle province italiane.
Se
da un lato fanno sicuramente piacere le dichiarazioni
di condanna del Sindaco di Santarcangelo (da dove provengono i
supporter della Clementino) e del Presidente della Provincia
dall'altro alle istituzioni chiediamo dei fatti concreti in termini
di iniziativa politica pubblica più che delle semplici dichiarazioni
di condanna.
Per
troppi anni l'assenza di politiche inclusive e i tagli e la
distruzione del welfare insieme alla governance sicuritaria e alla
caccia all'immigrato, hanno prodotto stereotipi negativi e creato le
condizioni per la proliferazione di sentimenti di paura e
indifferenza.
La
dimensione territoriale diventa infatti fondamentale in questa fase
storica per iniziare a ricostruire un welfare locale che è stato e
continua ad essere smantellato dalle politiche neoliberiste e che
vede i cittadini migranti come i primi ad essere colpiti, a
differenza di quello che vorrebbe far credere la propaganda dei
movimenti xenofobi.
Un
welfare che parli di diritto alla casa, alla salute, al reddito per
tutti. Un welfare che parli anche di diritto allo sport, perché lo
sport ha una funzione fondamentale nello sviluppo di relazioni
all'interno dei contesti sociali e aiuta ad abbattere barriere e
pregiudizi grazie alla condivisione diretta di passioni, sentimenti,
sofferenze, differenze e fatica.
Perché
i luoghi dello sport siano luoghi aperti ed attraversabili e non
palestre della stupidità, dell'indifferenza e dell'odio, crediamo
sia necessaria una forte presa di parola collettiva e organizzata da
parte di associazione avocate, come la UISP, e di realtà
autorganizzate come la nostra.
AutSide
Social Football – Rimini
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Rimini,
uisp
mercoledì 22 maggio 2013
Rimini - Football against racism: incontro con la squadra Autside e proiezione docufilm "L'altra città"
Mercoledì 22 maggio ore 18.00
Palazzo del Podestà, Piazza Cavour - Rimini
Palazzo del Podestà, Piazza Cavour - Rimini
Incontro: “Football against racism”
Incontro
con la squadra di calcio antirazzista Autside Social Football e
Presentazione del docufilm “L'Altra città” Documentario, scritto e
diretto da Cristian Sabatelli e Pippo Cariglia. Una produzione
“Zerobudget”, in collaborazione con Bfake, Bpress, Jefferson e La
collaboratori particolari.
“L’altra
città” è la Lecce “chiusa” in un ex ospedale psichiatrico, in un
campetto in terra e sui conviviali spalti “sonori”, teatro, per il
quarto anno, del torneo Calcio senza confini, il campionato di calcio
antirazzista organizzato, senza alcun contributo pubblico, dall’agenzia
culturale Bfake.
È lì, nel campetto in terra battuta dell’ex Opis, che ogni weekend, per quattro mesi, si “affrontano” e giocano a pallone squadre salentine e rappresentative di molte delle comunità di stranieri che vivono a Lecce. Tante, sempre di più, sono ben 24 quelle iscritte al torneo 2012, che ha preso il via a marzo e finirà a luglio.
Lì dove… “chi è razzista non si diverte”!!
È lì, nel campetto in terra battuta dell’ex Opis, che ogni weekend, per quattro mesi, si “affrontano” e giocano a pallone squadre salentine e rappresentative di molte delle comunità di stranieri che vivono a Lecce. Tante, sempre di più, sono ben 24 quelle iscritte al torneo 2012, che ha preso il via a marzo e finirà a luglio.
Lì dove… “chi è razzista non si diverte”!!
LOVE FOOTBALL HATE RACISM
promosso da Autside Social Football e Ass. Rumori sinistri in collaborazione con Sportallarovescia.it
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