mercoledì 10 giugno 2015

UN VIAGGIO SORPRENDENTE IN CHIAPAS

La testimonianza dell’allenatore Adan: da Città del Messico alle comunità zapatiste

CITTÁ DEL MESSICO - Da circa cinque anni sono istruttore in uno dei progetti Inter Campus dedicato a bambini e bambine di etnia Triqui. Si tratta di una popolazione indigena che vive in un quartiere disagiato di Città del Messico, luogo in cui sono nato e cresciuto. 
Quando gli amici di Inter Campus mi hanno proposto di prendere parte ad una loro visita di formazione in Chiapas, mai avrei pensato che questa esperienza sarebbe stata una delle migliori della mia vita.
Dopo un lungo viaggio siamo giunti al Caracol IV de Torbellino de Nuestras Palabras, territorio autonomo zapatista della regione di Morelia. Siamo stati ricevuti dalla Giunta di Buon Governo e dalla Commissione dell'Educazione, alle quali abbiamo presentato i dettagli e gli obiettivi della nostra missione Inter Campus. Solo in quel momento ci hanno indicato il luogo dove avremmo tenuto il corso di formazione nei giorni successivi.
Accompagnati da alcuni compas della Giunta e della Commissione, dopo un buon piatto di riso e fagioli, siamo partiti per raggiungere la scuola secondaria Tierra. Alla scuola ci attendevano 130 bambini e bambine e una cinquantina di educatori. Subito dopo le presentazioni abbiamo distrubuito le divise nerazzurre e organizzato un torneo ricreativo.
È cominciata così la formazione di alunni ed educatori, con la metodologia che io stesso ho appreso dai tecnici di Inter Campus e che da quel momento ho avuto il privilegio di condividere con i compagni zapatisti.
Siamo andati a dormire presto quella sera e, nonostante le condizioni di alloggio non fossero quelle agiate a cui siamo abituati, siamo riusciti a riposarci felici, godendo della semplicità della vita.
Si sono svolti tre fantastici giorni di corso teorico ed allenamenti sul campo, a partire dalle 6 del mattino. Il caldo torrido delle giornate complicava lo svolgimento delle sessioni. Per rinfrescarci niente di meglio di un bagno nel fiume Tzoconeja, un luogo fantastico che mi ha permesso di sognare e riflettere sulla situazione che vivono le popolazioni indigene zapatiste. Dopo la teoria con gli educatori locali, finalmente una cena a base di pane e caffè.
Questa magnifica esperienza, che mi ha arricchito come persona, grazie anche ai valori di questo popolo, si è conclusa in maniera inattesa. D'improvviso è comparsa una processione di indigeni zapatisti anziani.  Abbiamo assistito alla celebrazione della festa della semina del mais, alimento fondamentale per la sopravvivenza degli abitanti del Chiapas. L'atmosfera è diventata solenne quando, all'interno della piccola chiesa, gli anziani hanno riposto omaggi, con l'auspicio che la semina desse buoni frutti. La chiesa era colma di bambini in nerazzurro, adulti e anziani. Tutti pregavano in piedi, ballando lentamente sul posto. 
Adancito Bravo Rosales


da www.inter.it/it/news/68605

giovedì 21 maggio 2015

SEQUESTRO e SGOMBERO CASA MADIBA NETWORK

Sequestrate gli spazi, sgomberate i senza casa e gli/le sfrattati/e ma noi cooperiamo e ci propaghiamo anche nella rete... Ci vediamo alla Madiba Street Parade Sabato 23 maggio ore 16 Stazione FS (Piazzale Bornaccini RIMINI)
Casa Madiba


"La Dignità è in cammino e a Rimini viene da via Dario Campana"

per approfondire <link>  <link>

martedì 21 aprile 2015

Progetto Rojava Playground


Logo Rojava Playground
Dall'Italia a Kobane
Rojava Playground
La nostra dignità è più grande di una tenda!
Progetto per la creazione di sei aree ludico-sportive all'aperto per i giovani curdi rifugiati a Suruç. 
Campagna di finanziamento collettivo per il futuro dei cittadini curdi di Turchia e Rojava. 

Come polisportive aderenti a Sport Alla Rovescia, insieme all'associazione Ya Basta di Bologna e all'Associazione Ya Basta-Êdî bese! di Venezia, Treviso e Trento, membri promotori insieme ad altre organizzazioni italiane della campagna nazionale di solidarietà Rojava Calling, abbiamo concordato con la municipalità di Suruç, città sul confine turco-siriano a pochi kilometri da Kobane, un progetto per contribuire al miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini curdi attualmente rifugiati a Suruç, sul cui territorio sono accolti in campi profughi, case e altre strutture circa 55mila rifugiati, ossia il 43% degli sfollati di Siria e Rojava nella zona del Kurdistan turco.

per approfondire <link>

lunedì 20 aprile 2015

AutSide Social Football: fermiamo lo sterminio nel Mar Mediterraneo. BASTA IPOCRISIE!

LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DI NOI SONO DEI SOPRAVVISSUTI DEI NAUFRAGI.
Pratichiamo lo sport e il calcio popolare contro i confini e il razzismo. IERI è stato una giornata di profondo dolore e rabbia ma anche di riscatto per noi sopravvissuti. Perdevamo 4-0 al primo tempo quando ci è arrivata la notizia dell'ennesima strage nel mar Mediterraneo. 700 morti sono i primi numeri che si stimano della nuova strage nel mare Mediterraneo, da gennaio ad oggi sono già piu di 1600, quasi mille volte in piu rispetto allo scorso anno.
Non abbiamo mai smesso di pensare ai nostri fratelli e alle nostre sorelle che come la maggior parte di noi sono scappati dalle guerre per cercare un futuro migliore e hanno affrontato e subito le violenze di un lungo viaggio sulle carrette del mare, unico modo per poter sperare in una vita migliore visto che non esiste ancora ad oggi un canale umanitario!!!
Siamo tornati in campo nel secondo tempo con tutta la rabbia ed al contempo la giusta determinazione per voler ribaltare il risultato di una partita che non poteva finire così.
Ci dispiace per i nostri fratelli della ACC Dinamo Parallelo, con cui siamo ormai gemellati essendo uniti dall'esser antifascisti e antirazzisti, ma con una giocata dopo l'altra è arrivato il primo goal, un inserimento del centrocampista centrale Famara irrompe tra le linee della difesa avversaria e con un pronto lancio è stato subito servito per il 4-1. Poi ancora un azione elaborata porta all'assegnazione di un rigore, Maurice dal dischetto non sbaglia e siamo sul 4-2. Dopo poco recuperiamo palla in difesa e dopo uno scambio sulla fascia ancora lui Maurice dribbla un avversario, effettua un tiro cross che finisce fortunatamente sotto l'incrocio dei pali, 4-3. Fallo al limite dell'area, Mikaylo lascia partire un tiro forte e preciso nell'angolino ed il pareggio è ristabilito, 4-4.
Ma noi non ci accontentiamo, abbiamo deciso di vincere questa partita per dedicarla a tutte le vittime e a tutti i superstiti di quei terribili e disumani viaggi e fino al 90esimo siamo riusciti a segnar altri due reti. La partita è finita 4-6 per noi e la vittoria la dedichiamo a loro sperando che questo non accada mai più.
Ultima cosa Casa Madiba è sotto sgombero, da quasi due mesi senza acqua tagliata dai burocrati della TROIKA in salsa provinciale. Anche per questo questa vittoria è importante perchè ci rende tutti e tutte più forti.


sabato 29 novembre 2014

Rimini - OPTI' POBA CUP. Festival contro le Discriminazioni nello Sport

DOMENICA 7 DICEMBRE 2014
dalle ore 10.00
>> OPTIPOBA CUP -- Festival contro le Discriminazioni nello Sport
[presso Parco Marecchia - Ingresso via Tiberio - Rimini]
Programma:
- Torneo di CALCIO
- Lezioni aperte di: KUNG FU (con Sifu Carlo Tonti) e CAPOEIRA (Ass. Capoeira Angola Dobrada - Cesena)
- InfoPoint Sportallarovescia.it

Dalle ore 22.00
[Casa Madiba Network via Dario Campana n. 61 a fianco di AMIR]
>> Live Showcase BIG SIMON & MANUEL from KRIKKA REGGAE
>>Inna Dancehall Style<<
 
ROMAGNA REGGAE STAFF
ALWAYSLOVING JAH
MADIBA SOUND FAMILY
Evento Facebook
W il calcio e lo sport popolare!
#Fightracism #Fightsexism
Giù le mani da Ardita e da tutte le realtà sportive popolari e autorganizzate!

________________

Optì Poba CUP è sostenuta dalla Rete contro le discriminazioni - Regione Emilia Romagna all'interno delle azioni della Rete Locale contro le discriminazioni della Provincia di Rimini
Promuovono:
Rumori Sinistri... Associazione di volontariato, Polisportiva Autside Rimini e Sportallarovescia.it

L'iniziativa rientra anche nella due giorni CASA MADIBA OPEN DAY  
qui il programma

mercoledì 19 novembre 2014

Con Ardita! Difendiamo lo sport e il calcio popolare!

Con Ardita e tutte le realtà sportive che come noi praticano un'idea di sport e calcio popolare aperto, sociale fuori dalle logiche del business che attraversa anche questi ambiti.
Love Football Hate Racism!  

#fightnazi #againstracism

COMUNICATO sui fatti avvenuti durante la partita Magliano Romano - ASD Ardita Durante la partita di oggi abbiamo subito un'aggressione sugli spalti da parte di persone a volto coperte e armate di spranghe e bastoni.
Questi fatti ci lasciano attoniti in quanto non comprendiamo le motivazioni alla base di tale gesto.
Questa è la terza stagione che ci vede protagonisti all'interno dei campionati federali, nei quali abbiamo sempre riscosso un notevole successo in termini di partecipazione e consenso dimostratoci anche dalle società calcistiche incontrate sul nostro cammino.
In conclusione, questo attacco è da considerarsi rivolto non soltanto a noi bensì a tutte le società che promuovono un modello differente di sport e a tutte quelle realtà sociali che operano nei territori di Roma e limitrofi. Articolo Rassegna stampa

ARDITA CALCIO DA PAURA art. da Il Manifesto

  "La vio­lenza di cui sono stati vit­time ha aperto gli occhi ai soci-tifosi dell’Ardita. «Ci siamo resi conto che siamo un peri­colo reale, per­ché attra­verso il cal­cio fac­ciamo, indi­ret­ta­mente, for­ma­zione sociale e poli­tica», afferma Giu­lio Papa­rella, che è respon­sa­bile dell’azionariato popo­lare: chi vuole par­te­ci­pare paga una quota annuale (si va dai 25 ai 50 euro), par­te­cipa alle assem­blee ed elegge i diri­genti. «E’ un modello par­te­ci­pa­tivo che spa­venta per­ché, in que­sta società sem­pre più indi­vi­dua­li­stica, noi riu­sciamo a far par­te­ci­pare tanti gio­vani, per la prima volta nella loro vita, a un pro­getto col­let­tivo», spiega. Nono­stante ci ten­gano a sot­to­li­neare che non fanno poli­tica («il nostro è in pri­mis un altro modello di sport, ed è que­sto che hanno voluto col­pire»), quest’ultima è nei fatti: un col­let­tivo di gio­ca­tori e tifosi che si pro­pon­gono di rifon­dare il cal­cio su basi diverse, soli­da­ri­sti­che e par­te­ci­pa­tive. È que­sta l’utopia dell’Ardita.Leggi tutto

sabato 11 ottobre 2014

Autside Social Football... inizia una nuova avventura!


Come on... Football is coming!
Ci siamo. Domenica 12 ottobre riparte la stagione dell'AutSide Social Football Club. 
Quest'anno parteciperemo al campionato Uisp calcio a 11 delle provincie di Rimini-Cesena-Forlì, una nuova avventura con tanti nuovi compagni di squadra e la voglia di affrontare alla grande questo nuovo campionato.
Il campo sportivo di Viserbella sarà il nostro campo di casa e di allenamento. 
DOMENICA 12 OTTOBRE 
ORE 11:00 PRESSO IL CAMPO SPORTIVO DI VISERBELLA 
I GIORNATA DI ANDATA:
AUTSIDE s.f.c. - BAR SERGIO
VI ASPETTIAMO!


United against racism, sexism & homofobia!

Supporta lo sport popolare. Vieni a tifare AutSide s.f.c.!